L’associazione sportiva Match Ball Modica è dotata di due campi da tennis in terra rossa e due campi di calcetto di cui uno in erba naturale con rete di protezione su ogni lato e anche sopra contro l’uscita del pallone dal campo.
Tutti i campi sono illuminati. Spogliatoio maschile e spogliatoio femminile con acqua riscaldata con pannelli solari e caldaia a gas.Ampio parcheggio custodito all’interno.L’associazione sportiva Match Ball Modica è ubicata nel mezzo di un polmone verde a soli 4 km dal centro di Modica e a soli 2 km da Modica Alta.
Strade di collegamento libere dal traffico e dai rumori cittadini.Il circolo creato nell’associazione sportiva Match Ball Modica offre ai propri soci anche un bar attrezzato e un ampio locale ricreativo.
Nei numerosi progetti che l’associazione sportiva Match Ball Modica si propone di realizzare, oltre a quello primario della promozione del tennis su terra battuta, per cui è già in avanzato studio di fattibilità il terzo campo in terra rossa,  è anche quello di creare una palestra interna al circolo che si proponga come centro di ritrovo per i numerosi atleti di Modica e della provincia. L’associazione sportiva Match Ball Modica nell’ottica di espandere sempre più il gioco del tennis a tutti i livelli, propone diverse formule di associazione che vanno a vantaggio degli studenti e dei gruppi familiari.

          Il Direttore tecnico

         Prof.Rinaldo Scarso

la rivista ti.jpg (1923 byte) ha pubblicato questo sito sul numero di marzo 1999

Lettera aperta del nostro Presidente Rinaldo Scarso al Presidente della Federazione Nazionale Tennis tramite la rivista sopra menzionata

Per favore, spremeteci un po’ meno…

 

Sig. Presidente,

chi Le scrive è il presidente di un piccolo circolo di tennis di Modica (RG) l’A.S. Match Ball.

Giusto ieri ho avuto comunicazione dell’attuale Presidente del Comitato Provinciale che la riunione già indetta per discutere sul rinnovo dello stesso Comitato non si sarebbe più svolta causa ultime nuove riguardanti il futuro, appunto, di tutti quei Comitati che saranno affidati ad un Delegato.

Sinceramente il primo pensiero è andato a tutti quelli che avevano già temuto questa eventualità. In ogni caso verificheremo più avanti se queste modifiche saranno o no positive per il tennis. E però una cosa mi ha infastidito.

A questa riunione avrei preso parte sostenendo la mia candidatura alla Presidenza di quel Comitato che, a questo punto, non ci sarà più. Ed appunto per questo che, non potendo percorrere quella strada, mi rivolgo direttamente a Lei quale massima Autorità per la nostra disciplina.

Prendendo spunto su alcune sue riflessioni (la lettera ai circoli che ha preceduto la sua rielezione e “IL FONDO” dell’ultima copia di Super Tennis). Vorrei parteciparLe la mia condivisione di alcuni aspetti.

Lei ha scritto che nel 2004 la FIT ha avuto un utile pari a circa 1.200.000,00 euro ed ancora che la FIT ha migliorato la posizione circa il potere contrattuale rispetto al CONI (si presuppone quindi un incremento del contributo alla FIT).

Mi sarei aspettato, considerato che ha parlato anche Lei di tasse FIT, una loro diminuzione tale da agevolare l’operato dei circoli che, mi creda, si arrampicano sugli specchi per onorare una più dignitosa gestione degli stessi.

Ma ciò non è accaduto.

Lei stesso ha ricordato di essersi insediato alla fine del 2000. Ebbene, al fine di non prendere grossi abbagli mi sono munito di quietanze a far data gennaio 2001, e ho verificato, a far data gennaio 2005, che durante la Sua prima legislatura si sono verificati, per quanto mi riguarda, i seguenti aumenti:

1)     Tessera atleta da L. 40.000 a 28 euro; oltre il 40% in più.

2)     Quota partecipazione a tornei individuali: da L. 7.000 a 5 euro; quasi il 30% in più.

3)     Quota partecipazione campionati a squadre serie D: da L. 150.000 a 100 euro; oltre il 30% in più.

4)     Camp. Over: da L. 200.000 a 120 euro; oltre il 10% in più.

5)     Approvazione tornei 4° cat.: da L. 50.000 a 100 euro; oltre il 300% in più.

Sig. Presidente, l’attività del mio circolo (2 campi da tennis in terra rossa e 40 associati), produce alla FIT circa 2.600,00 euro l’anno. Il circolo che gestisco a titolo personale con tanti sacrifici da 5 anni (per la passione per il tennis datata 1972) paga un affitto di 700,00 euro al mese. Praticamente la somma arriva a poco meno di 1.000,00 euro al mese.

Se aggiungiamo tutte le altre spese ne deduco una sola cosa: ma perché dovrei fare tutti questi sacrifici per questa disciplina che in cambio non ci dà niente?

Ritengo che la quota di riaffiliazione e la quota di tesseramento siano troppo alte; considero non giusta la quota annua per ogni campo di tennis, la tassa trasferimento atleti, la tassa di approvazione tornei e la quota FIT che ogni atleta paga per iscriversi ad un torneo.

Faccio pochi esempi:

1)     gli Enti P.S con le quote delle iscrizioni, alla fine di ogni campionato provinciali o regionali, regalano a tutti i partecipanti oggetti vari utili per l’attività e ai circoli la coppa per la partecipazione. La FIT zero assoluto.

2)     alcuni miei associati che svolgono attività agonistica presso altro circolo preferiscono non rinnovare la tessera FIT e rimanere un anno fermi piuttosto che pagare 100 euro di tassa per il loro trasferimento. E questo è un danno non per i circoli ma per il tennis in generale.

3)     un tennista è costretto a pagare una cifra che va dai 15 ai 25 euro con il rischio di poter fare una sola partita, motivo per cui moltissimi non si iscrivono ai tornei.

Da una indagine fatta personalmente, in nessun’altra disciplina esistono tasse così esagerate.

Sig. Presidente, potrei ancora continuare su alcuni altri argomenti, ma non vorrei rischiare che questa mia possa venire cestinata.

Ho sentito l’esigenza di scriverLe perché sono convinto che è sempre meglio avere delle idee e manifestarLe che non averne affatto (e subire quindi passivamente) e sono oltremodo convinto che la politico dello sport non ha mai prodotto e non produrrà mai niente di buono.

Ciò detto, Sig. Presidente, mi auguro che, Voi che gestite la tesoreria del tennis, possiate fare un piccolo passo indietro (quindi spremerci un po’ meno) in modo da contribuire realmente al che la nostra disciplina, in Italia, cresca; mi auguro altresì di poter resistere insieme a tanti altri colleghi Presidenti che so essere in gravi difficoltà di gestione dei propri circoli e sperando ancora in un futuro migliore per il nostro tennis, colgo l’occasione per augurarvi una serena riflessione inviando nel contempo distinti saluti.

                                                     Rinaldo Scarso